Home >> news >> OPEN DAY PILATES LILT GIOVEDI' 12 febbraio 2015


pilates.jpg
OPEN DAY PILATES LILT GIOVEDI' 12 febbraio 2015





Le caratteristiche del metodo Pilates lo rendono un modo ideale per rimanere sereni e maggiormente protetti nel mare ribollente di problemi che ci circonda ogni giorno.

La vita presenta continuamente cambiamenti e sfide e quando le persone perdono la loro capacità di far fronte a questi cambi di prospettiva, possono sviluppare dello stress negativo. Questa forma di stress è stata identificata come un fattore influente nelle malattie cardiovascolari, diabete, problemi al sistema immunitario e problematiche al sistema scheletrico muscolare.

Il metodo Pilates è un ottimo strumento per l'auto-gestione della reazione allo stress. Infatti, nel 1920 Joseph Pilates (fondatore del metodo Pilates) ha definito il suo lavoro con i sei principi per gestire lo stress: rilassamento, respirazione, concentrazione, immaginazione guidata, consapevolezza del proprio corpo.

 

L’attività fisica è importante anche dopo un cancro al seno perchè permette di sentirsi subito meglio, sopratutto psicologicamente, ma anche perchè, come dimostrato da uno studio francese dell’Association française de l’après cancer du sein (Afacs),  si può ridurre il rischio di recidive quasi del 25%.

Ma, ovviamente, è importante scegliere i movimenti giusti: il Pilates, ed alcuni esercizi che seguono i principi di questo metodo, sono particolarmente indicati poichè sono dolci e consentono di sciogliere muscoli ed articolazioni.

Chi ha subito un intervento per tumore al seno ha sicuramente bisogno di un’attività fisica mirata. Il Pilates consente di introdurre nuovamente alcuni schemi motori che coinvolgono le parti interessate dall’intervento e di acquisire gradualmente alcune capacità motorie. Si lavora inizialmente proprio intorno all’area target dell’intervento, ovvero agendo sulla mobilità e stabilizzazione del cingolo scapolo omerale e del torace. Poi, si prosegue, sollecitando la muscolatura del centro del corpo, dall’addome alla schiena, focalizzandosi sui movimento di mobilità della colonna vertebrale nella flessione laterale e nella rotazione. Si procede ancora realizzando un lavoro di rafforzamento di tutto il corpo che può prevedere anche l’utilizzo di piccoli attrezzi.


Allegati

Valid XHTML 1.0 Strict   CSS Valido!