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OTTOBRE 2006
OTTOBRE 2005
PARTE LA CAMPAGNA NASTRO
ROSA
L’IMPEGNO A TUTTO CAMPO DELLA LILT E DI ESTÉE LAUDER
PER LA PREVENZIONE DEL TUMORE AL SENO
Ottobre, mese della
prevenzione del tumore al seno. Nella lotta a questa grave patologia
neoplastica, che nel nostro Paese fa registrare ogni
anno oltre 36.000 nuovi casi, sono ancora una volta in prima linea la
LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) ed
Estée Lauder in occasione della Campagna Nastro
Rosa.
La Campagna Nastro Rosa,
ideata nel 1989 negli Stati Uniti da
Estée Lauder e promossa in tutto il mondo, ha come obiettivo quello di
sensibilizzare un numero sempre più ampio di donne sull’importanza
della corretta prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori della mammella.
Informando il pubblico femminile anche sull’importanza
di adottare stili di vita sani e di effettuare controlli diagnostici
differenziati a seconda dell’età (prevenzione primaria e secondaria).
Per questo, in
Italia e da oltre 10 anni, la Campagna Nastro Rosa è frutto dell’importante
alleanza tra
Estée Lauder e
LILT, unico Ente Pubblico impegnato per statuto nella promozione della
salute e nella diffusione di una corretta informazione della prevenzione
oncologica, primaria e secondaria.
E quest’anno la Campagna Nastro Rosa ha anche
un’arma in più: la LILT, infatti, ha ideato e firmato il Manifesto della
prevenzione del tumore al Seno, 5 pratici consigli per le donne di tutte le età
che vanno dall’attenzione a ciò che si mangia, alla pratica di una corretta
attività fisica, fino ai controlli sanitari differenziati a seconda dell’età che
vogliono essere, più che una buona abitudine, la più efficace forma di
prevenzione per questo Tumore. «Il carcinoma della mammella è il tumore più
frequente della popolazione femminile e rappresenta la prima causa di morte
nelle donne tra i 35 e i 75 anni – dichiara il Prof. Francesco Schittulli,
senologo e Presidente nazionale LILT –. Questa patologia, eccezionale sotto i 20
anni, rara tra i 20 e i 29 anni, diventa sempre più frequente a partire dai 30
anni, raggiungendo i valori più alti nel periodo semi post-menopausale, ovvero
tra i 45 e i 60 anni, dimostrando così un relativo aumento con il progredire
dell’età. Va considerato, inoltre, che il tumore al seno è caratterizzato da una
storia assai eterogenea, legata alle diverse caratteristiche biologiche e
cliniche della malattia. Ecco perché, per sconfiggerlo, la Lega Italiana per la
Lotta contro i Tumori ha voluto farsi promotrice del Manifesto della Prevenzione
del tumore al Seno che racchiude, in 5 punti, i principi basilari per la
corretta prevenzione di questa patologia oncologica, che se diagnosticata
precocemente (prevenzione secondaria), può essere sottoposta ad un trattamento
efficace, con il risultato di una, ottimale, completa guarigione».
Quello della mammella è, infatti, in tutto il
mondo occidentale, il primo tumore femminile per numero di casi e la sua
incidenza è in costante aumento, tanto da essere considerato alla stregua di una
vera e propria malattia sociale. In Italia, i nuovi casi di cancro al seno sono
aumentati ad oltre 33.000 l’anno (collocandoci al quarto posto in Europa per
incidenza della malattia dopo Germania, Francia e Regno Unito), ma sono
diminuiti i decessi (circa 11.000). Inoltre un recente studio inglese,
pubblicato sul 'British Journal of Cancer', che ha confrontato la mortalità per
tumore alla mammella in 5 Paesi europei tra cui l'Italia, ha dimostrato che i
decessi nella nostra nazione (25 donne ogni 100 mila) sono inferiori rispetto a
Olanda (33), Inghilterra (30) e Francia (27).
La parola d'ordine resta dunque ‘prevenzione’. E
perché, per ogni donna, prevenzione deve essere sinonimo di promozione del
proprio benessere, della propria salute, ma anche della propria bellezza, Estée
Lauder promuove in tutto il mondo la Campagna Nastro Rosa, giunta quest’anno
alla sua XII edizione. L’Italia avrà quest’anno una madrina d’eccezione,
l’attrice Anna Falchi: «Ho voluto offrire il mio sostegno alla campagna Nastro
Rosa – ha dichiarato – perché sono convinta dell’importanza della prevenzione
per la tutela della salute in generale e, in particolare, come strumento per
combattere il tumore della mammella. Ritengo infatti che questa malattia possa
essere sconfitta soprattutto grazie a corretti stili di vita e a controlli
medici periodici. Per questo spero che la mia partecipazione serva a
sensibilizzare il maggior numero di donne possibile».
In occasione della Campagna
Nastro Rosa 2005, durante il mese di ottobre, tante le iniziative in programma
in tutta Italia
UN SMS PER AIUTARE LA PREVENZIONE
Quest'anno è possibile contribuire alla raccolta
fondi da destinare a borse di studio per medici senologi con 1 Euro mandando un
SMS al numero 48582 dal telefonino personale TIM, Vodafone, Wind e 3, o dal
telefono di casa Telecom Italia. Oppure con 2 euro, con una chiamata sempre al
numero 48582 dal telefono fisso Telecom Italia. Gli Operatori devolveranno il
ricavato a favore della LILT. Il numero breve è attivo dal 27 settembre al 27
ottobre 2005.
IL PORTALE ROSA DELLA
PREVENZIONE
Ma la strada della corretta prevenzione non può prescindere dal web. In
occasione dell’inizio della Campagna Nastro Rosa, infatti, sarà rilanciato il
mini portale: www.nastrorosa.it, suddiviso in 3 diverse fasce d’età (fino a 40
anni; 40-50 anni; oltre 50 anni) in base alle quali verranno fornite indicazioni
specifiche sulla ‘prevenzione’ del tumore alla mammella, per esempio a quali
controlli medici sottoporsi, e varie informazioni sulla salute del seno.
TANTI MONUMENTI
ILLUMINATI ROSA IN ITALIA E IN TUTTO IL MONDO
Nel mese di ottobre, l’Italia intera si tingerà di rosa, colore simbolo della
speranza e della lotta contro il tumore al seno. Una luce rosa, infatti, unirà
idealmente tutta la nostra penisola, dal Nord al Sud, con tanti monumenti,
edifici e statue che resteranno illuminati per tutta una notte a testimoniare
che, grazie a un’efficace e corretta prevenzione, questa malattia oncologica si
può, e si deve, vincere!
E come in Italia, anche in tutto il resto del mondo si accenderanno di luce rosa
location famosissime e prestigiose, quali l’Empire State Building (New York,
USA), le Cascate del Niagara (Ontario, Canada), Harbour Bridge (Sidney,
Australia), Table Mountain (Cape Town, South Africa), etc.
NASTRI ROSA E GUIDE
POCKET LILT IN 800 PROFUMERIE ESTÉE LAUDER, CLINIQUE, ARAMIS, LA MER E SALONI
AVEDA
La Campagna Nastro Rosa coinvolgerà anche 800 profumerie e saloni in tutta
Italia, che distribuiranno gratuitamente a chi lo richieda, oltre al nastro rosa
in stoffa da indossare, vero e proprio simbolo della lotta contro questa
neoplasia, anche la guida pocket realizzata in collaborazione con la LILT, per
tutte le informazioni sulla prevenzione del tumore al seno, sia primaria che
secondaria, possibile a ogni età.
TANTI PRODOTTI DI
BELLEZZA A SOSTEGNO DELLA LILT
Anche quest’anno il Gruppo Estée Lauder supporterà l’attività degli ambulatori
della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, contribuendo con il 10% delle
vendite del mese di ottobre di alcuni prodotti di bellezza: Perfectionist [CP+]
di ESTÉE LAUDER, il nuovissimo siero antirughe per linee, rughe e macchie
cutanee, Total Turnaround di CLINIQUE, rinnovatore cellulare per la giovinezza
del viso, Lab Series Skin Revitalizer Triple Action Formula di ARAMIS,
specificamente studiato per l'uomo che vuole rinnovare e rivitalizzare la
propria pelle. Inoltre AVEDA donerà 1 € alla LILT per ogni vendita di Hand
Relief, ricca e idratante crema per le mani che lenisce la pelle secca e
screpolata con emollienti vegetali idratanti e acidi di frutta esfolianti e
antiossidanti, aiutando a ridurre i segni dell'invecchiamento. I fondi raccolti
serviranno a potenziare l’attività dei circa 400 ambulatori della LILT, in cui
già si effettuano ogni anno oltre 400.000 controlli diagnostici.
IL CONTRIBUTO DI WOLFORD
Da tre anni WOLFORD, prestigiosa azienda internazionale produttrice di calze e
lingerie, sostiene a livello mondiale la Campagna Nastro Rosa, con la vendita di
uno speciale prodotto ‘Pink Ribbon’ specificamente creato. Quest’anno Wolford
donerà a organizzazioni impegnate nella prevenzione del tumore al seno, come la
LILT in Italia, il 10% del ricavato delle vendite della t-shirt ‘Pink Ribbon’:
vera e propria maglietta-simbolo della campagna, con il logo ornato di
sfavillanti cristalli Swarowski.
IL MANIFESTO DELLA
PREVENZIONE DEL TUMORE AL SENO
Con un’adeguata e opportuna anticipazione diagnostica le possibilità
di vincere il tumore al seno salgono ad oltre il 90%
1. Scegli attentamente la tua alimentazione
Adottare un corretto regime alimentare potrebbe
ridurre l'insorgenza della malattia addirittura del 30 per cento.
Il consiglio unanime è quello di mangiare poca carne, in particolar modo la
carne rossa e limitare gli zuccheri.
Un buon effetto protettivo sul tumore al seno viene invece dalla frutta fresca,
dai legumi e dalle verdure, soprattutto carote e cavoli.
Prof. Francesco Schittulli: lotta al tumore al seno e corretta alimentazione, un
binomio che funziona, perché mangiare sano è il modo migliore per prevenire ogni
forma di cancro e, quindi, anche quello della mammella. Secondo l’Organizzazione
Mondiale per la Sanità, circa il 40% dei 10 milioni di persone che ogni anno si
ammalano di cancro in tutto il mondo avrebbe potuto evitare la malattia se solo
avesse seguito un’alimentazione corretta. Va sottolineato che gli alimenti in
quanto tali non sono necessariamente causa di tumori, tuttavia l’abitudine
all’assunzione di quantità eccessive o errate metodologie di cottura possono
trasformare un buon alimento in un “cattivo” alimento. È il caso, per esempio,
dei grassi contenuti nella carne, ma anche della carne stessa, che, come lo
zucchero, se consumati in quantità eccessiva potrebbero favorire l’insorgere di
diversi tipi di carcinomi, tra i quali quello del seno.
2. Fai attività fisica
Un po' di movimento, se praticato in modo regolare e proporzionato all'età, fa
benissimo. Anzi, secondo gli studi più recenti, può ridurre del 20-40 per cento
le probabilità di contrarre il cancro al seno. Il movimento favorisce l'aumento
di tutte le difese immunitarie del nostro organismo. Anche perché stimola
l'attività delle cosiddette natural killer, speciali cellule dotate di proprietà
immunologiche contro il cancro.
Sport e attività fisica, inoltre, favoriscono l'aumento dei cosiddetti
anti-ossidanti endogeni, sostanze in grado di neutralizzare i radicali liberi.
Prof. Francesco Schittulli: recenti indagini scientifiche hanno suggerito che
siano necessarie "20-25 ore di dispendio metabolico" per ottenere un effetto
preventivo sul cancro. Questa dose,in termini di attività fisica, equivale a
circa 2,5 ore settimanali di esercizio fisico intenso (che produca un aumento,
cioè, della respirazione e della sudorazione, come durante la corsa o durante
un’attività aerobica) o a 4-6 ore settimanali di attività fisica moderata (che
produca un aumento della frequenza respiratoria e della sudorazione modesto,
come durante le passeggiate a passo sostenuto). Inoltre, è stato dimostrato che
un’attività fisica moderata migliori il sistema immunitario, e questo potrebbe
essere un ulteriore meccanismo per prevenire alcune forme di tumore.
3. Tieni sotto controllo il tuo peso
Nei Paesi dell'Europa occidentale il sovrappeso è responsabile di circa il 10%
dei casi di tumore al seno.
Un’indagine condotta dai ricercatori dell'Università di Washington ha dimostrato
come il peso corporeo superiore alla norma, specie in età adolescenziale,
rappresenti un fattore di rischio e come le donne obese o con problemi di linea
da giovani abbiano più probabilità di sviluppare prima la malattia.
Prof. Francesco Schittulli: per i soggetti con stile di vita sedentario è
opportuno, oltre allo svolgimento di un’attività fisica regolare, anche una
particolare attenzione per mantenere un peso corporeo nei limiti della norma. In
termini generali, si definisce in soprappeso chi supera del 10% il proprio peso
corporeo, obeso chi lo supera del 20%. La prevenzione contro l’aumento di peso e
l’obesità e la promozione dell’esercizio fisico dovrebbero, inoltre, iniziare in
giovane età. Uno stile di vita che includa un’alimentazione corretta, un
esercizio fisico moderato-sostenuto e il controllo del peso è fondamentale,
infatti, non solo per la prevenzione del tumore alla mammella, ma anche rispetto
al rischio di altre malattie, in primo luogo quelle cardiovascolari.
4. Sottoponiti a esami preventivi a seconda
della tua età
AUTOPALPAZIONE: è l’autoesame del seno che permette alla donna di conoscere la
struttura del proprio seno e quindi di poter individuare eventuali noduli duri
e/o anomalie rispetto al mese o ai mesi precedenti. Dai 16-18 anni in poi
andrebbe effettuata periodicamente, possibilmente una volta al mese.
VISITA SENOLOGICA: è l’esame del seno eseguito dal medico che potrà così
riscontrare un nodulo sospetto. Andrebbe effettuata una volta l’anno a partire
dai 25/30 anni di età.
ECOGRAFIA: è l’esame strumentale che individua l’eventuale comparsa di noduli. È
consigliabile comunque nelle mammelle compatte delle donne giovani o delle donne
che non abbiano allattato. Da effettuare una volta all’anno, dai 25/30 anni
d’età.
MAMMOGRAFIA: è il metodo attualmente più efficace per la diagnosi precoce: è
consigliabile eseguirlo una volta l’anno per tutte le donne dai 40 anni in poi.
Rimane l’esame salvavita per la maggior parte delle donne che si ammalino,
perché permette di poter intervenire quando il tumore è ancora piccolo e ben
localizzato.
Prof. Francesco Schittulli: l’invito che voglio rivolgere, il consiglio che mi
sento di dare a tutte le donne, in qualità di Presidente della LILT e di
chirurgo senologo in particolare, è che la diagnosi precoce diventi un fattore
culturale, un impegno operativo, un gesto abituale, perché solo se praticata con
regolarità risulterà efficace. Ecco perché ritengo che l’autoesame del seno,
permetta alle ragazze di conoscere la struttura della ghiandola mammaria e,
quindi, di individuare tempestivamente eventuali noduli o alterazioni rispetto
al mese o ai mesi precedenti. Questa tecnica educativa è auspicabile che venga
praticata fin dai 16-18 anni, ovvero dagli ultimi due anni della scuola
media-superiore. In questo modo, le ragazze impareranno subito e meglio a
conoscere il proprio seno, acquisendo la buona abitudine alla prevenzione. Dai
25 anni in poi, invece, è importante sottoporsi a controlli clinici ed ad esami
diagnostici specifici, diversificati a secondo dell’età, come la visita
senologica, l’ecografia mammaria e la mammografia.
5. Se hai più di 50 anni aderisci a programmi
di screening per il carcinoma mammario
Si tratta di interventi sanitari, attuati su una popolazione sana di donne
ultracinquantenni, con lo scopo di poter effettuare la diagnosi precoce di
questa malattia attraverso l’esame mammografico. Attualmente, i programmi di
screening raggiungono circa il 40% della popolazione femminile del nostro Paese,
mentre la percentuale di donne, tra i 55 e i 69 anni, che ha realmente
effettuato una mammografia non tocca purtroppo la quota del 20%.
Prof. Francesco Schittulli: la LILT ha attivato, attraverso la Conferenza
Stato-Regione, il proprio Osservatorio sugli screening dei tumori femminili.
Questo osservatorio ha due obiettivi: registrare le Regioni che attivano le
campagne di screening e verificare la validità degli screening stessi,
allargandoli su tutto il territorio nazionale. È un impegno preciso della LILT,
quindi, chiedere alle Istituzioni che, dopo i 50 anni,è una percentuale sempre
maggiore di donne siano invitate a partecipare a programmi di screening per la
prevenzione del carcinoma mammario.
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