aggiungi a preferiti
MANIFESTAZIONE: Campagna Nastro Rosa 2006

Campagna Nastro Rosa 2006

Campagna Nastro Rosa 2006

 

ESTÉE LAUDER E LILT ANCORA INSIEME
PER LA PREVENZIONE DEL TUMORE AL SENO

 

Anche quest’anno ottobre è il mese della prevenzione del tumore al seno, ed Estée Lauder e LILT, da quest'anno, si aggiunge anche Venchi, sono ancora una volta insieme in occasione della Campagna Nastro Rosa 2006: un’importante iniziativa per sensibilizzare tutte le donne sull’importanza della corretta prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori della mammella, unica strategia vincente contro questa patologia neoplastica.

 

E quest’anno la Campagna Nastro Rosa ha anche un’arma in più: la LILT, infatti, ha ideato e firmato il Manifesto della prevenzione del tumore al Seno, 5 pratici consigli per le donne di tutte le età che vanno dall’attenzione a ciò che si mangia, alla pratica di una corretta attività fisica, fino ai controlli sanitari differenziati a seconda dell’età che vogliono essere, più che una buona abitudine, la più efficace forma di prevenzione per questo Tumore.

«Il carcinoma della mammella è il tumore più frequente della popolazione femminile e rappresenta la prima causa di morte nelle donne tra i 35 e i 75 anni – dichiara il Prof. Francesco Schittulli, senologo e Presidente nazionale LILT –. Questa patologia, eccezionale sotto i 20 anni, rara tra i 20 e i 29 anni, diventa sempre più frequente a partire dai 30 anni, raggiungendo i valori più alti nel periodo semi post-menopausale, ovvero tra i 45 e i 60 anni, dimostrando così un relativo aumento con il progredire dell’età. Va considerato, inoltre, che il tumore al seno è caratterizzato da una storia assai eterogenea, legata alle diverse caratteristiche biologiche e cliniche della malattia. Ecco perché, per sconfiggerlo, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori ha voluto farsi promotrice del Manifesto della Prevenzione del tumore al Seno che racchiude, in 5 punti, i principi basilari per la corretta prevenzione di questa patologia oncologica, che se diagnosticata precocemente (prevenzione secondaria), può essere sottoposta ad un trattamento efficace, con il risultato di una, ottimale, completa guarigione».

 

Quello della mammella è, infatti, in tutto il mondo occidentale, il primo tumore femminile per numero di casi e la sua incidenza è in costante aumento, tanto da essere considerato alla stregua di una vera e propria malattia sociale. In Italia, i nuovi casi di cancro al seno sono aumentati ad oltre 33.000 l’anno (collocandoci al quarto posto in Europa per incidenza della malattia dopo Germania, Francia e Regno Unito), ma sono diminuiti i decessi (circa 11.000). Inoltre un recente studio inglese, pubblicato sul 'British Journal of Cancer', che ha confrontato la mortalità per tumore alla mammella in 5 Paesi europei tra cui l'Italia, ha dimostrato che i decessi nella nostra nazione (25 donne ogni 100 mila) sono inferiori rispetto a Olanda (33), Inghilterra (30) e Francia (27).

 

La parola d'ordine resta dunque "prevenzione".

E perché, per ogni donna, prevenzione deve essere sinonimo di promozione del proprio benessere, della propria salute, ma anche della propria bellezza, Estée Lauder promuove in tutto il mondo la Campagna Nastro Rosa, giunta quest’anno alla sua XIII edizione. L’Italia avrà quest’anno una madrina d’eccezione, l’attrice Livia Azzariti: «Ho voluto offrire il mio sostegno alla campagna Nastro Rosa – ha dichiarato – perché sono convinta dell’importanza della prevenzione per la tutela della salute in generale e, in particolare, come strumento per combattere il tumore della mammella. Ritengo infatti che questa malattia possa essere sconfitta soprattutto grazie a corretti stili di vita e a controlli medici periodici. Per questo spero che la mia partecipazione serva a sensibilizzare il maggior numero di donne possibile».

 

 

In occasione della Campagna Nastro Rosa 2006, durante il mese di ottobre, tante le iniziative in programma in tutta Italia. Ecco quali:

UN SMS PER AIUTARE LA PREVENZIONE


Quest'anno è possibile contribuire alla raccolta fondi da destinare a borse di studio per medici senologi con
1 Euro mandando un SMS al numero 48582 dal telefonino personale TIM, Vodafone, Wind e 3, o dal telefono di casa Telecom Italia. Oppure con 2 euro, con una chiamata sempre al numero 48582 dal telefono fisso Telecom Italia. Gli Operatori devolveranno il ricavato a favore della LILT. Il numero breve è attivo dal 27 settembre al 27 ottobre 2005.

 

IL PORTALE ROSA DELLA PREVENZIONE

Ma la strada della corretta prevenzione non può prescindere dal web. In occasione dell’inizio della Campagna Nastro Rosa, infatti, sarà rilanciato il mini portale: www.nastrorosa.it, suddiviso in 3 diverse fasce d’età (fino a 40 anni; 40-50 anni; oltre 50 anni) in base alle quali verranno fornite indicazioni specifiche sulla ‘prevenzione’ del tumore alla mammella, per esempio a quali controlli medici sottoporsi, e varie informazioni sulla salute del seno.

 

TANTI MONUMENTI ILLUMINATI ROSA IN ITALIA E IN TUTTO IL MONDO
Nel mese di ottobre, l’Italia intera si tingerà di rosa, colore simbolo della speranza e della lotta contro il tumore al seno. Una luce rosa, infatti, unirà idealmente tutta la nostra penisola, dal Nord al Sud, con tanti monumenti, edifici e statue che resteranno illuminati per tutta una notte a testimoniare che, grazie a un’efficace e corretta prevenzione, questa malattia oncologica si può, e si deve, vincere!
E come in Italia, anche in tutto il resto del mondo si accenderanno di luce rosa location famosissime e prestigiose, quali l’Empire State Building (New York, USA), le Cascate del Niagara (Ontario, Canada), Harbour Bridge (Sidney, Australia), Table Mountain (Cape Town, South Africa), etc.

 

NASTRI ROSA E GUIDE POCKET LILT IN 800 PROFUMERIE ESTÉE LAUDER, CLINIQUE, ARAMIS, LA MER E SALONI AVEDA

La Campagna Nastro Rosa coinvolgerà anche 800 profumerie e saloni in tutta Italia, che distribuiranno gratuitamente a chi lo richieda, oltre al nastro rosa in stoffa da indossare, vero e proprio simbolo della lotta contro questa neoplasia, anche la guida pocket realizzata in collaborazione con la LILT, per tutte le informazioni sulla prevenzione del tumore al seno, sia primaria che secondaria, possibile a ogni età.

 

TANTI PRODOTTI DI BELLEZZA A SOSTEGNO DELLA LILT

Anche quest’anno il Gruppo Estée Lauder supporterà l’attività degli ambulatori della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, contribuendo con il 10% delle vendite del mese di ottobre di alcuni prodotti di bellezza: Perfectionist [CP+] di ESTÉE LAUDER, il nuovissimo siero antirughe per linee, rughe e macchie cutanee, Total Turnaround di CLINIQUE, rinnovatore cellulare per la giovinezza del viso, Lab Series Skin Revitalizer Triple Action Formula di ARAMIS, specificamente studiato per l'uomo che vuole rinnovare e rivitalizzare la propria pelle. Inoltre AVEDA donerà 1 € alla LILT per ogni vendita di Hand Relief, ricca e idratante crema per le mani che lenisce la pelle secca e screpolata con emollienti vegetali idratanti e acidi di frutta esfolianti e antiossidanti, aiutando a ridurre i segni dell'invecchiamento. I fondi raccolti serviranno a potenziare l’attività dei circa 400 ambulatori della LILT, in cui già si effettuano ogni anno oltre 400.000 controlli diagnostici.

 

IL CONTRIBUTO DI WOLFORD

Da tre anni WOLFORD, prestigiosa azienda internazionale produttrice di calze e lingerie, sostiene a livello mondiale la Campagna Nastro Rosa, con la vendita di uno speciale prodotto ‘Pink Ribbon’ specificamente creato. Quest’anno Wolford donerà a organizzazioni impegnate nella prevenzione del tumore al seno, come la LILT in Italia, il 10% del ricavato delle vendite della t-shirt ‘Pink Ribbon’: vera e propria maglietta-simbolo della campagna, con il logo ornato di sfavillanti cristalli Swarowski.


 

IL MANIFESTO

DELLA PREVENZIONE DEL TUMORE AL SENO

Con un’adeguata e opportuna anticipazione diagnostica le possibilità

di vincere il tumore al seno salgono ad oltre il 90%

 

Cinque principi basilari per una corretta prevenzione di questa malattia

 

1. Scegli attentamente la tua alimentazione

Adottare un corretto regime alimentare potrebbe ridurre l'insorgenza della malattia addirittura del 30 per cento.

Il consiglio unanime è quello di mangiare poca carne, in particolar modo la carne rossa e limitare gli zuccheri.

Un buon effetto protettivo sul tumore al seno viene invece dalla frutta fresca, dai legumi e dalle verdure, soprattutto carote e cavoli.

 

Prof. Francesco Schittulli: lotta al tumore al seno e corretta alimentazione, un binomio che funziona, perché mangiare sano è il modo migliore per prevenire ogni forma di cancro e, quindi, anche quello della mammella. Secondo l’Organizzazione Mondiale per la Sanità, circa il 40% dei 10 milioni di persone che ogni anno si ammalano di cancro in tutto il mondo avrebbe potuto evitare la malattia se solo avesse seguito un’alimentazione corretta. Va sottolineato che gli alimenti in quanto tali non sono necessariamente causa di tumori, tuttavia l’abitudine all’assunzione di quantità eccessive o errate metodologie di cottura possono trasformare un buon alimento in un “cattivo” alimento. È il caso, per esempio, dei grassi contenuti nella carne, ma anche della carne stessa, che, come lo zucchero, se consumati in quantità eccessiva potrebbero favorire l’insorgere di diversi tipi di carcinomi, tra i quali quello del seno.


 

2. Fai attività fisica

Un po' di movimento, se praticato in modo regolare e proporzionato all'età, fa benissimo. Anzi, secondo gli studi più recenti, può ridurre del 20-40 per cento le probabilità di contrarre il cancro al seno. Il movimento favorisce l'aumento di tutte le difese immunitarie del nostro organismo. Anche perché stimola l'attività delle cosiddette natural killer, speciali cellule dotate di proprietà immunologiche contro il cancro.

Sport e attività fisica, inoltre, favoriscono l'aumento dei cosiddetti anti-ossidanti endogeni, sostanze in grado di neutralizzare i radicali liberi.

 

Prof. Francesco Schittulli: recenti indagini scientifiche hanno suggerito che siano necessarie "20-25 ore di dispendio metabolico" per ottenere un effetto preventivo sul cancro. Questa dose,in termini di attività fisica, equivale a circa 2,5 ore settimanali di esercizio fisico intenso (che produca un aumento, cioè, della respirazione e della sudorazione, come durante la corsa o durante un’attività aerobica) o a 4-6 ore settimanali di attività fisica moderata (che produca un aumento della frequenza respiratoria e della sudorazione modesto, come durante le passeggiate a passo sostenuto). Inoltre, è stato dimostrato che un’attività fisica moderata migliori il sistema immunitario, e questo potrebbe essere un ulteriore meccanismo per prevenire alcune forme di tumore.


 

3. Tieni sotto controllo il tuo peso

Nei Paesi dell'Europa occidentale il sovrappeso è responsabile di circa il 10% dei casi di tumore al seno.

Un’indagine condotta dai ricercatori dell'Università di Washington ha dimostrato come il peso corporeo superiore alla norma, specie in età adolescenziale, rappresenti un fattore di rischio e come le donne obese o con problemi di linea da giovani abbiano più probabilità di sviluppare prima la malattia.

 

Prof. Francesco Schittulli: per i soggetti con stile di vita sedentario è opportuno, oltre allo svolgimento di un’attività fisica regolare, anche una particolare attenzione per mantenere un peso corporeo nei limiti della norma. In termini generali, si definisce in soprappeso chi supera del 10% il proprio peso corporeo, obeso chi lo supera del 20%. La prevenzione contro l’aumento di peso e l’obesità e la promozione dell’esercizio fisico dovrebbero, inoltre, iniziare in giovane età. Uno stile di vita che includa un’alimentazione corretta, un esercizio fisico moderato-sostenuto e il controllo del peso è fondamentale, infatti, non solo per la prevenzione del tumore alla mammella, ma anche rispetto al rischio di altre malattie, in primo luogo quelle cardiovascolari.


 

4. Sottoponiti a esami preventivi a seconda della tua età

AUTOPALPAZIONE: è l’autoesame del seno che permette alla donna di conoscere la struttura del proprio seno e quindi di poter individuare eventuali noduli duri e/o anomalie rispetto al mese o ai mesi precedenti. Dai 16-18 anni in poi andrebbe effettuata periodicamente, possibilmente una volta al mese.

VISITA SENOLOGICA: è l’esame del seno eseguito dal medico che potrà così riscontrare un nodulo sospetto. Andrebbe effettuata una volta l’anno a partire dai 25/30 anni di età.

ECOGRAFIA: è l’esame strumentale che individua l’eventuale comparsa di noduli. È consigliabile comunque nelle mammelle compatte delle donne giovani o delle donne che non abbiano allattato. Da effettuare una volta all’anno, dai 25/30 anni d’età.

MAMMOGRAFIA: è il metodo attualmente più efficace per la diagnosi precoce: è consigliabile eseguirlo una volta l’anno per tutte le donne dai 40 anni in poi. Rimane l’esame salvavita per la maggior parte delle donne che si ammalino, perché permette di poter intervenire quando il tumore è ancora piccolo e ben localizzato.

 

Prof. Francesco Schittulli: l’invito che voglio rivolgere, il consiglio che mi sento di dare a tutte le donne, in qualità di Presidente della LILT e di chirurgo senologo in particolare, è che la diagnosi precoce diventi un fattore culturale, un impegno operativo, un gesto abituale, perché solo se praticata con regolarità risulterà efficace. Ecco perché ritengo che l’autoesame del seno, permetta alle ragazze di conoscere la struttura della ghiandola mammaria e, quindi, di individuare tempestivamente eventuali noduli o alterazioni rispetto al mese o ai mesi precedenti. Questa tecnica educativa è auspicabile che venga praticata fin dai 16-18 anni, ovvero dagli ultimi due anni della scuola media-superiore. In questo modo, le ragazze impareranno subito e meglio a conoscere il proprio seno, acquisendo la buona abitudine alla prevenzione. Dai 25 anni in poi, invece, è importante sottoporsi a controlli clinici ed ad esami diagnostici specifici, diversificati a secondo dell’età, come la visita senologica, l’ecografia mammaria e la mammografia.


 

5. Se hai più di 50 anni aderisci a programmi di screening per il carcinoma mammario

Si tratta di interventi sanitari, attuati su una popolazione sana di donne ultracinquantenni, con lo scopo di poter effettuare la diagnosi precoce di questa malattia attraverso l’esame mammografico. Attualmente, i programmi di screening raggiungono circa il 40% della popolazione femminile del nostro Paese, mentre la percentuale di donne, tra i 55 e i 69 anni, che ha realmente effettuato una mammografia non tocca purtroppo la quota del 20%.

 

Prof. Francesco Schittulli: la LILT ha attivato, attraverso la Conferenza Stato-Regione, il proprio Osservatorio sugli screening dei tumori femminili. Questo osservatorio ha due obiettivi: registrare le Regioni che attivano le campagne di screening e verificare la validità degli screening stessi, allargandoli su tutto il territorio nazionale. È un impegno preciso della LILT, quindi, chiedere alle Istituzioni che, dopo i 50 anni,è una percentuale sempre maggiore di donne siano invitate a partecipare a programmi di screening per la prevenzione del carcinoma mammario.

Scarica l'opuscolo allegato
numero verde sos tumori
numero verde sos fumo

 ricerca nel sito

mailing list


iscriviti