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Prevenzione: Schittulli via la burocrazia dalla Sanità
Paradosso sanità. Quello di una donna che,
operata al seno per tumore e bisognosa, dopo, di terapia ormonale (una compressa
al giorno), debba tornare, dal proprio domicilio o altra sede, al centro
abilitato alla prescrizione, per poter ottenere la successiva confezione di
compresse (piano terapeutico).
E' solo un esempio che - ha denunciato il
prof Francesco Schittulli, presidente nazionale LILT - evidenzia il peso di una
burocrazia che deve essere eliminata dal servizio sanitario nazionale il quale,
tra l'altro, soffre di aziendalizzazione spinta, orientamento economicistico al
di sopra dell'interesse dell'assistito, percorsi sanitari intasati,
centralizzazione.
Il territorio - ha detto Schittulli - si
riappropri del le funzioni diagnostiche, dotandosi dì centri attrezzati e
distribuiti con razionalità, e l'ospedale si occupi di terapia e diagnostica
fine. La Lega sta "seminando" il territorio di propri ambulatori che,
utilizzando volontari, mette a disposizione gratuita esami strumentali e clinici
orientati specialmente alla diagnosi anticipata». Un esempio è la struttura
inaugurata a Canosa, messa a disposizione da una famiglia di imprenditori
locali e promossa e diretta dal dr. Sabino Trotta.
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