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decisivo l'asse medico-paziente-tecnologia
L'evoluzione dell'oncologia va pianificata per costruire al meglio il futuro
delle nuove generazioni
di
Francesco Schittulli (Senologo-chururgo,
Istituto Tumori di Bari.
Presidente Nazionale LILT)
Le scienze mediche sono al
centro di una rivoluzione e per la ricerca sul cancro insieme all'approfondimento
della conoscenza del Dna è certamente quella più rilevante.
La comprensione della natura
delle mutazioni oncogenetiche e dei meccanismi di riparazione del Dna (per
restaurare la normalità), la individuazione di proteine codificate dai geni
mutati e la capacità di identificarle nel siero, l'utilizzazione delle stesse
alterazioni di un gene specifico come targets di nuovi farmaci, come
markers prognostici e come indicatori di risposta al trattamento,
rappresentano solo una parte degli innumerevoli aspetti dei nuovi sviluppi
biomolecolari.
Una seconda area a rapido
progresso è quella dell'imaging o diagnostica per immagine, una
definizione che include tutte le nuove tecnologie diagnostiche che per esplorare
nei minimi dettagli gli organi del corpo attraverso chiare immagini.
Questi cambiamenti,
organizzativi e tecnologici, conferiranno una nuova immagine alla medicina del
futuro. Ed in particolare all'oncologia.
Ma oggi abbiamo bisogno anche
di una profonda operativa discussione su come la relazione paziente-medico sarà
influenzata dai cambiamenti espressi, e del come si debba armonizzare la triade
medico-paziente-tecnologia, dal momento che la diagnosi sarà fatta non
sull'esame del medico, ma attraverso un certo numero di esami di laboratorio,
immagini ed esami istologici.
Una volta che si avrà la
diagnosi, il trattamento sarà automaticamente deciso secondo indicazioni
internazionalmente riconosciute.
Quale sarà allora il ruolo
del medico di famiglia? E come coopereranno lo staff ospedaliere e i medici di
famiglia?
Ecco perché la medicina del
domani deve essere oggi seriamente pianificata tenendo in considerazione la
rapida evoluzione della scienza medica. Il Dna e la rivoluzione dell'imaging,
insieme al trapianto d'organi e alla rivoluzione della cellula staminale,
altereranno comunque la medicina del domani. Il comune denominatore di questi
cambiamenti è il crescente progresso della tecnologia, comprendente la
nanotecnologia e l'informazione per la immediata diffusione online dei risultati
della ricerca. Il grande vantaggio, oltre alla rapidità, comporterà che la
scienza sarà resa disponibile ai medici in ogni parte del mondo ed essi, in ogni
continente, riceveranno in futuro messaggi scientifici attraverso il loro
computer personale.
Ed altro importante obiettivo
sarà il sistema aperto per consentire il libero accesso di ognuno alla scienza,
senza costi. Sicché, il completo sequenziamento del Dna umano, la diffusione
della tecnologia dell'informazione e l'ampia introduzione delle nanotecnologie
causeranno nel prossimo futuro una vera e propria rivoluzione nella scienza
medica.
In oncologia, la prevenzione,
la diagnosi, la chirurgia, la radioterapia, l'oncologia medica stanno
registrando significativi cambiamenti che inevitabilmente porteranno ad una
rapida dipendenza della medicina del progresso tecnologico.
Ma come tutto questo
modificherà il rapporto paziente-medico? Quale sarà il nuovo «habitat»
del medico di fronte alla sofferenza umana?
Ognuno di noi è oggi chiamato
a saper costruire al meglio il futuro delle nuove generazioni.
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