Home >> chi siamo >> statuto

STATUTO DELLA LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI
- SEZIONE PROVINCIALE DI BARI -

TITOLO I
Denominazione-Rappresentanza -Finalità - Sede - Durata - Oggetto

Articolo 1
È costituita ai sensi del titolo IV dello Statuto Nazionale della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, approvato con D.M. del 16 gennaio 2006, pubblicato per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 23 del 28 gennaio 2006, un'Associazione denominata: "Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) - Sezione Provinciale di Bari." , Associazione senza fini di lucro e di utilità e solidarietà sociale (di seguito indicata con l'abbreviazione Associazione).
L'Associazione si costituisce, ai sensi del titolo IV dello Statuto Nazionale della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori - Ente Pubblico - come da autorizzazione della Sede Centrale n. 2008 0812 del 3/3/2008, quale struttura periferica della LILT Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, con sede in Roma, Ente di livello nazionale, riconosciuto Pubblico con Legge 20 marzo 1975 n. 70, nonchè per l'adeguamento dello Statuto Nazionale, all'autorizzazione della Sede Centrale del 12/08/2014 Protocollo n. 2014U0002222 l/1. Attualmente la LILT Sezione Provinciale di Bari è una Associazione di Promozione Sociale (n.56/BA del Registro generale), con Riconoscimento giuridico (n.284/2008 ). Il rappresentante dell'Associazione è il Presidente pro-tempore.

Articolo 2
L'Associazione non ha fini di lucro e persegue esclusivamente finalità di utilità e solidarietà sociale esclusivamente nell'ambito territoriale della Provincia di Bari e comunque, entro l'ambito territoriale della Regione Puglia.
Le cariche associative e le prestazioni dei soci, sono gratuite.
I proventi delle attività non potranno, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, nemmeno in forma indiretta.
Gli eventuali avanzi di gestione saranno solo e obbligatoriamente reinvestiti a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

Articolo 3
L'Associazione ha sede legale in Bari, via A. Manzoni numero civico 21. Il Consiglio Direttivo Provinciale potrà, con propria deliberazione, fissare, trasferire e variare l'indirizzo della sede e potrà istituire Delegazioni comunali o metropolitane, sedi secondarie e/o organizzative,prive di identità giuridica.

Articolo 4
L'Associazione ha durata stabilita a tempo indeterminato e potrà essere sciolta soltanto per le ragioni e secondo le modalità determinate al successivo Titolo VII.

Articolo 5
L'Associazione promuove e attua, in accordo con le disposizioni statutarie ed operative dell'Ente nazionale e in adesione con esse:
  1. l'informazione e l'educazione alla salute e alla prevenzione oncologica;
  2. le campagne di sensibilizzazione delle persone e degli organismi pubblici, convenzionati e privati, che operano nell'ambito socio-sanitario e ambientale;
  3. le iniziative di formazione e di educazione alla prevenzione oncologica, anche nelle scuole e nei luoghi di lavoro;
  4. la formazione e l'aggiornamento del personale socio-sanitario e dei volontari;
  5. la partecipazione dei cittadini e delle diverse componenti sociali alle attività di prevenzione della LILT;
  6. gli studi e le ricerche nel campo della prevenzione oncologica e dell'oncogenesi;
  7. le attività di anticipazione diagnostica, l'assistenza psico-sociale, la riabilitazione e l'assistenza domiciliare, anche attraverso le varie espressioni del volontariato, nel rispetto della normativa concernente le singole professioni sull'assistenza socio-sanitaria;
  8. assistenza anche materiale e finanziaria agli ammalati di tumore che ne abbiano bisogno e alle loro famiglie;
  9. finanziamento o acquisto diretto di apparecchiature scientifiche-mediche-terapeutiche per patologie oncologiche;
  10. acquisto, affitto, noleggio o presa in locazione finanziaria di strutture e di attrezzature di ogni tipo per le attività che l'Associazione si propone;
  11. gestione in proprio o a mezzo di terzi di strutture assistenziali e ambulatoriali anche mediante la promozione e la costituzione di Cooperative, Associazioni, Società o altro a ciò destinati;
  12. interscambio di informazioni con organizzazioni similari;
  13. raccolta del supporto economico pubblico e privato per il potenziamento della lotta contro i tumori;
  14. iniziative per il miglioramento della qualità di vita e dell'assistenza oncologica;
  15. altri compiti che possono essere attribuiti dalle leggi o da altre fonti normative
Nel perseguimento degli scopi sociali collabora e si coordina con:
  1. le amministrazioni, le istituzioni, gli enti e gli organismi nazionali, regionali e territoriali che operano nell'ambito socio-sanitario, ambientale e della prevenzione oncologica in particolare;
  2. le istituzioni, gli enti e gli organismi che operano a livello internazionale nel campo della prevenzione oncologica e della cancerogenesi, nelle relative attività di ricerca e studi;
  3. le istituzioni scolastiche, i clubs e le associazioni di servizio, le organizzazioni sindacali e imprenditoriali, le Forze Armate
  4. sottoscrive contratti, accordi, intese, convenzioni con enti pubblici e privati.
Allo scopo di conseguire risorse per il raggiungimento delle sue finalità l'associazione potrà anche stipulare contratti di collaborazione, consulenza, convenzione, programmazione ed assistenza, sponsorizzazione e collocazione di spazi espositivi, divulgazione di marchi e di prodotti (libri, pubblicazioni a stampa, atti, videofilm), con enti, imprese e/o persone fisiche che operano specialmente nei settori farmaceutico, biomedico, o medicale.

TITOLO II
Soci

Articolo 6
Possono essere soci le persone fisiche, le persone giuridiche pubbliche o private che manifestano adesione agli scopi dell'Associazione e sono mosse da spirito di solidarietà. I soci si differenziano in:
- soci onorari;
- soci sostenitori;
- soci benemeriti;
- soci ordinari.
Sono soci ordinari, sostenitori, benemeriti coloro i quali, concorrono al supporto economico delle attività dell'Associazione con una quota associativa annuale- di diversa entità-, o altro sostegno finanziario.
Sono soci onorari i soggetti nominati dal Consiglio Direttivo dell'Associazione per essersi particolarmente distinti in attività meritorie a favore dell'Associazione stessa L'Associazione è tenuta a comunicare gli elenchi dei soci alla Sede Centrale.
I Soci sono, pertanto, anche soci dell'Ente nazionale e ricevono una tessera conforme al modello approvato dal Consiglio Direttivo Nazionale, che riporta l'indicazione della Sezione Provinciale di appartenenza.
La quota associativa viene determinata, nell'importo, di anno in anno dal Consiglio Direttivo Provinciale

Articolo 7
Ciascun socio ha diritto di esercitare un solo voto nelle riunioni dell'organo assembleare. La qualità di socio è personale, non si trasferisce né per atto tra vivi, né per causa di morte e si perde:
1. automaticamente:
  1. per dimissioni;
  2. per mancato pagamento della quota sociale annuale entro i termini, stabiliti di anno in anno dal Consiglio Direttivo Provinciale;
2. previa delibera del Consiglio Direttivo Provinciale, approvata a maggioranza assoluta dei componenti e con voto segreto:
  1. per indegnità;
  2. per atti contrari all'interesse dell'ente.
I soci ed i loro eredi non hanno alcun diritto sul patrimonio dell'Associazione e, conseguentemente, non possono pretendere dall'Associazione alcunché, nei casi di cessazione dalla qualifica di associato

TITOLO III
Patrimonio e mezzi

Articolo 8
Il patrimonio dell'associazione è così costituito:

- da € 103.291 in titolo di stato, investimenti monetari o altri strumenti equivalenti, costituente il fondo di dotazione volto a garantire il perseguimento degli scopi;

- da un fondo di gestione da impiegarsi per il funzionamento dell'Associazione stessa e per il raggiungimento dei fini istituzionali.
Il patrimonio sarà accresciuto da elargizioni, donazioni, lasciti testamentari e contributi che perverranno da enti e privati con espressa destinazione a incremento dello stesso. Il patrimonio potrà essere, altresì, accresciuto, su delibera del Consiglio Direttivo, da:

- beni immobili che perverranno a qualsiasi titolo dall'Associazione, compresi quelli, eventualmente acquistati dalla medesima;
- ogni altra elargizione, donazione, lascito testamentario, contributo e altre entrate.

Spetta al Consiglio decidere gli investimenti del patrimonio.

I redditi del patrimonio ed ogni entrata non destinata ad incrementarlo, comprese le quote associative, i versamenti volontari, i contributi pubblici e privati, dell'Unione Europea e di organismi internazionali, le entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati, proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi ed ogni altra iniziativa promossa dal Consiglio Direttivo, costituiscono i mezzi per lo svolgimento delle attività istituzionali.

TITOLO IV
Organi dell'associazione

Articolo 9
Sono organi dell'associazione:

- l'Assemblea dei soci;

- il Consiglio Direttivo;

- il Presidente;

- il Collegio dei Revisori dei Conti

Articolo 10
L'Assemblea dei soci si riunisce almeno una volta l'anno.
Essa è convocata dal Presidente Provinciale, per mezzo di invito affisso nei locali dell' associazione e pubblicato sul Notiziario sezionale oppure su uno o più organi di stampa a diffusione provinciale almeno quindici giorni prima della data fissata per la riunione.
Nell'avviso di convocazione deve essere riportato luogo, giorno e ora della prima e della seconda convocazione, nonché l'ordine del giorno sul quale l'Assemblea dei soci è chiamata a deliberare.
L'Assemblea deve essere, inoltre, convocata dal Presidente Provinciale quando ne abbiano fatta richiesta scritta e motivata il Collegio Provinciale dei Revisori, oppure almeno il trenta per cento dei soci.

Articolo 11
L'assemblea degli associati, con propria deliberazione, è competente per:
- l'elezione dei componenti il Consiglio Direttivo;
- l'elezione dei componenti il Collegio dei Revisori dei Conti;
- Approvare i bilanci di previsione e il conto consuntivo annuale redatto dal Consiglio direttivo e accompagnato dalla relazione sull'attività svolta;
- deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto elaborate dal Consiglio;
- deliberare sulla proposta di scioglimento dell'Associazione e conseguenti provvedimenti.

Articolo 12
Hanno diritto di intervenire alle riunioni dell'Assemblea i soci iscritti nell'anno in corso.
Hanno diritto al voto i soci iscritti da almeno tre mesi dalla data delle elezioni.
Ogni socio dispone di un voto. Non possono votare i soci di minore età.
Il socio può farsi rappresentare in Assemblea da altro socio. Lo stesso socio non può ricevere più di una delega, risultante da atto scritto, da un altro socio.

Articolo 13
L'assemblea è presieduta da Presidente del Consiglio Direttivo e, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente.
In mancanza di entrambi l'assemblea provvede ad eleggere il proprio Presidente. Il Presidente dell'assemblea nomina un segretario e, qualora lo ritenga necessario, anche due scrutatori.
Spetta al Presidente dirigere il dibattito assembleare e scegliere il sistema di votazione nonché accertare il diritto di intervento dei soci all'assemblea. Delle riunioni assembleari viene redatto un verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.

Articolo 14
In prima convocazione l'Assemblea dei soci, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita con l'intervento di tanti soci che rappresentino almeno la metà più uno degli associati.
In seconda convocazione l'Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera a maggioranza dei votanti.

TITOLO V
Consiglio Direttivo e Presidente

Articolo 15
L'associazione è amministrata dal Consiglio Direttivo Provinciale, composto da 5 componenti.
La Sezione provinciale è amministrata dal CDP, composto da cinque componenti.
Possono essere eletti componenti del CDP i soci iscritti da almeno 12 mesi dalla data delle elezioni e tutti i Commissari straordinari, purchè iscritti - prima delle elezioni - senza vincoli temporali.

Articolo 16
E' fatto divieto per i coniugi, parenti ed affini entro il secondo grado, di ricoprire contestualmente le cariche sociali previste dal presente Statuto.
Le elezioni devono essere indette dal CDP uscente almeno due mesi prima della scadenza del mandato. Esso stabilisce anche le modalità di svolgimento delle elezioni
I componenti del Consiglio Direttivo Provinciale durano in carica cinque anni e sono rieleggibili per un altro mandato.

Articolo 17
Il Consiglio Direttivo elegge il Presidente e il Vice Presidente. Nessun compenso è dovuto ai componenti il Consiglio Direttivo.

Articolo 18
Il Consiglio Direttivo è convocato in seduta ordinaria almeno due volte l'anno e in seduta straordinaria ogni volta che il Presidente lo ritenga necessario oppure quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi membri.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la metà più uno dei suoi componenti e delibera a maggioranza dei presenti.
In caso di parità di voto prevale il voto di che presiede.
Il Consiglio è presieduto dal Presidente e, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente.
In assenza di entrambi il Consiglio è presieduto dal Consigliere più anziano d'età. Delle riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale che sarà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Articolo 19
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente e, in sua assenza, dal Vice Presidente, mediante avviso inviato, anche a mano, a tutti i componenti del Consiglio stesso almeno otto giorni prima di quello fissato per l'adunanza.
In caso di urgenza l termine può essere ridotto a due giorni con convocazione fatta a mezzo di telegramma, posta elettronica o telefax.
In mancanza delle formalità di convocazione la riunione del Consiglio è valida con la presenza di tutti i Consiglieri in carica.

Articolo 20
Qualora venga a cessare dalla carica un Consigliere eletto, il Consiglio Direttivo procede alla sostituzione nominando, tra i non eletti, il più votato.
Se la maggioranza dei membri eletti del Consiglio Direttivo cessa dal proprio ufficio, si dovrà procedere alla rinnovazione dell'intero Consiglio Direttivo.
Articolo 21
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per il compimento di tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione utili o necessari per il raggiungimento degli scopi dell'Associazione, in conformità al coordinamento delle iniziative che verrà gestito dall'Ente nazionale.
Il Consiglio Direttivo, su proposta del Presidente, può delegare ad alcuni suoi membri e/o soci determinati poteri per la gestione ordinaria dell'associazione, può nominare Task-force, Commissioni, Comitati e Gruppi di Studio per interventi di supporto alle finalità istituzionali della Lega italiana per la Lotta contro i Tumori ed istituire Unità Operative Territoriali dislocate in ambito provinciale, secondo apposito regolamento approvato dal Consiglio Direttivo.

Articolo 22
Il Presidente Provinciale è eletto dal Consiglio Direttivo tra i propri componenti, dura in carica cinque anni e può essere confermato per un altro mandato.
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'Associazione nei confronti dei terzi e in giudizio e può compiere tutti gli atti espressamente riservati alla propria competenza e approvati dal Consiglio Direttivo.
In caso di necessità e/o di urgenza il solo Presidente ha facoltà di prendere provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, salvo ratifica da parte dello stesso Consiglio Direttivo alla prima riunione.
Egli può compiere tutti gli atti non espressamente riservati alla competenza di altri organi e può delegare singoli compiti al Vice Presidente o ad altri componenti del Consiglio.
In assenza del Presidente Provinciale i suoi poteri sono esercitati dal Vice Presidente o da altro Consigliere per delega del Presidente.

Articolo 23
Il Consiglio Direttivo:
compie tutti gli atti di amministrazione ordinaria e straordinaria necessari al buon funzionamento dell'Associazione e miranti al raggiungimento degli scopi statutari.
Ed inoltre:
- prende iniziative esclusivamente nell'ambito della propria Regione in conformità degli scopi previsti dal presente statuto;
- predispone e approva il bilancio preventivo entro il 30 di settembre di ogni anno;
- predispone ed approva il conto consuntivo entro il 28 di febbraio di ogni anno;
- delibera su ogni atto patrimoniale e finanziario di particolare rilevanza per la vita dell'Associazione;
- delibera l'ammissione dei Soci onorari;
- convoca le assemblee e ne stabilisce l'ordine del giorno. Definisce il Regolamento per le votazioni;
- delibera su ogni altra materia che non sia materia dell'assemblea;
- nomina il Presidente da eleggersi in prima seduta, a maggioranza dei voti e a scrutinio segreto

TITOLO VI
Collegio dei Revisori dei conti

Articolo 24
Il Collegio Provinciale dei Revisori è costituito da tre componenti, eletti dai soci unitamente ai componenti del Consiglio Direttivo Provinciale.
I Revisori che non dovranno necessariamente essere persone interne all'Associazione, sono scelti
- tra gli iscritti nell'albo dei revisori contabili;
- tra gli iscritti negli albi professionali, o fra i professori universitari di ruolo, in materie economiche e giuridiche.
Il Collegio elegge nel proprio seno il Presidente.
Il Collegio ha la stessa durata del CDP. I suoi componenti possono essere riconfermati per un solo altro mandato. Compiti del Collegio dei revisori:
- controllare il bilancio preventivo;
- controllare il conto consuntivo;
- esercitare il controllo sulla gestione dell'Associazione;
- accompagnare con propria relazione sottoscritta sia il Bilancio di previsione che il conto consuntivo.

TITOLO VII
Scioglimento

Articolo 25
L'associazione può essere sciolta per deliberazione dell'assemblea o per intervento dell'Ente nazionale nei casi previsti dallo Statuto Nazionale vigente.

Articolo 26
In caso di scioglimento dell'Associazione, estinte tutte le obbligazioni, i residui beni mobili e immobili di proprietà dell'Associazione saranno devoluti alla Sede Centrale della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, ovvero ad altro Ente che persegue analoghe finalità di solidarietà sociale.

TITOLO VIII
Esercizi sociali

Articolo 27
Gli esercizi sociali si chiudono al trentuno dicembre di ogni anno. Alla chiusura di ogni esercizio il Consiglio Direttivo dovrà formare il conto consuntivo annuale accompagnato da una relazione sullo svolgimento dell'attività associativa.






















Valid XHTML 1.0 Strict   CSS Valido!