STORIA

Nel 1951 Nasce la Sezione Bari della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, affidata al prof. Solarino, Direttore Istituto di Patologia Generale dell’università di Bari, che ha ricoperto la carica di presidente dal 1951 al 1961. Scopo principale è la  sensibilizzazione alla prevenzione della malattia oncologica attraverso corretti stili di vita (prevenzione primaria)  e diagnosi precoce (prevenzione secondaria).

1985 Inizia la collaborazione  con aziende come Enel, Upim, Banco di Napoli. Vengono organizzati incontri per informar e nei luoghi di lavoro sull’importanza della prevenzione per combattere il cancro. Alle donne vengono effettuate visite senologiche e ginecologiche.

L’impegno della LILT di Bari prosegue anche nelle Scuole, considerate da sempre obiettivo prioritario per l’importanza di educare da piccoli ai corretti stili.

Incontri pubblici, dibattiti e convegni hanno lo scopo di informare strati sempre più ampi della popolazione.

1987 nasce la testata LEGA BARESE, trimestrale di informazione diffuso gratuitamente alla cittadinanza. In  copertina  la campagna “Non è più il tempo della nonna”, l’invito alle donne a tutelare la propria salute sottoponendosi a  visite senologiche e ginecologiche. (inserire immagine)

Inizia da subito anche la battaglia  con importante  attività di sensibilizzazione contro il tabagismo. Sin dal primo numero  “lega barese” ospita gli articoli dei pneumologi proff. de Tullio e Carpagnano, che correlano la forte dipendenza al fumo di tabacco dei tumori del polmone.

Ottobre ’87 Viene istituito il Premio “Ramo d’olivo” assegnato al Prof. Umberto Veronesi.

Viene inaugurata la prima sede autonoma della LILT Bari he accoglie gli ambulatori per la prevenzione, il centro di riabilitazione psico-fisica, gli uffici amministrativi e di rappresentanza.La direzione degli Ambulatori è affidata ad una volontaria, la prof.ssa Margherita Serrano Vancheri, a cui

la Sezione di Bari deve molto per l’abnegazione profusa,nell’individuazione dei bisogni  che portarono alla realizzazione di una piccola palestra  per la riabilitazione delle donne operate al seno e gli ambulatori vengono dotati di una apparecchiatura per pressoterapia.

1989 Anno Europeo contro il cancro. LILT Bari organizza un convegno scientifico ospitando l’illustre prof. HOLLEB, vice presidente dell’American Cancer Society  (inserire Foto)

 

 

1991 Per dare spazio agli ambulatori,  che faticano a contenere l’attività di diagnosi precoce fortemente in aumento per effetto delle campagne di sensibilizzazione, l’attività amministrative e di rappresentanza, si sposta in C.so benedetto Croce, sede messa  gratuitamente a disposizione dai F.lli Rubino, imprenditori baresi.

 

 

1993 Gli Ambulatori si dotato di un mammografo, un  ecografo e della colposcopia (inserire immagini). Solo nel primo anno vengono effettuate 1001 indagini mammografiche  e 203 ecografie.

A dicembre nasce la più importante campagna di raccolta fondi della Sezione, UNA STELLA PER LA VITA (inserire immagini).

 

 

1994 Sono tanti i progetti che coinvolgono le scuole sul tema del tabagismo. Tra questi ricordiamo  progetto TUTTI CONTRO SMOKY  (inserire PAG 17 N.1/94) nato dalla collaborazione con il giornalista scrittore VITTORIO STAGNANI (inserire V. N. 2 DEL 97).ù

Il Ministro della Salute Sirchia visita la sede della LILT Bari (inserire foto)

Anche in occasione della Giornata Mondiale senza tabacco la LILT è nelle piazzev per distribuire materiale informativo (inserire foto v. pag 21 n.1/2 96 – pag 5 n.2/92 pag 5 n.1 /93 + 2007)

 

 

1998 Trenta Ore per la Vita sostiene i progetti presentati da LILT Bari :

  • assistenza domiciliare (140 prestazioni domiciliari da parte dell’equipe lilt composta da medici, infermieri, riabilitatori, volontari;
  • realizzazione di camere sterili per piccoli pazienti oncologici nel reparto per cure intensive di pediatria emato-oncologica diretto dal prof. f. Schettini (v. ringraziamento di schettini a pag 7 del n.3-4/99)

Tra le iniziative scende in campo una squadra di giovani calciatori con indosso le magliette col simbolo 30 ore per la vita.

 

Lorella  Cuccarini, testimonial di Trenta Ore per la Vita,  visita i lavori realizzati nel reparto (inserire immagini)

1999 con i fondi ricevuti dalla nuova edizione di Trenta Ore per la Vita  vengono acquistati un mammografo digitale ed un ecografo.

Nasce la campagna Nastro Rosa per la prevenzione del tumore del seno. LILT Bari aderisce alla campagna nazionale e contribuisce sia ad effettuare visite gratuite che ad illuminare di rosa i monumenti più rappresentativi della città come Palazzo Mincuzzi, la Basillica di San Nicola, la Camera di Commercio.

2002 Viene istituito il Premio Letterario “Versi per la Vita”

 

2010 LILT Bari aderisce alla campagna nazionale Notte Bianca della Prevenzione portando la prevenzione in piazza

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